LO STATUTO

Art. 1 – Scopo dell’Istituto.

L’Istituto Italiano degli Attuari, con sede in Roma, ha lo scopo di promuovere gli studi attuariali e finanziari e quelli attinenti alla tecnica delle assicurazioni. A tal fine esso:

  1. organizza seminari e riunioni scientifiche periodiche, alle quali possono intervenire tutti i soci;
  2. promuove corsi per la formazione attuariale permanente nonché corsi sulle discipline che possono contribuire allo sviluppo scientifico e pratico delle assicurazioni;
  3. istituisce nel suo seno commissioni con specifici compiti;
  4. cura la pubblicazione periodica del giornale dell’Istituto nonché la pubblicazione di volumi e riviste sulle materie di interesse qualora ne ravvisi l’opportunità;
  5. costituisce una biblioteca specializzata;
  6. organizza, anche per tramite di società partecipata, i corsi di cui alla lettera b) nonché congressi per la trattazione dei problemi delle scienze attuariali e finanziarie aventi carattere di convegno scientifico e/o professionale;
  7. bandisce concorsi a premio per la trattazione di speciali argomenti e per l’assegnazione di borse di studio;
  8. promuove iniziative che abbiano per finalità la diffusione e l’incremento degli studi attuariali e finanziari;
  9. partecipa con propri rappresentanti a commissioni, a carattere nazionale e internazionale, con specifico riferimento alle discipline attuariali;
  10. effettua ricerche e predispone studi nelle materie di interesse per conto di istituzioni ed enti pubblici o privati;
  11. cura le relazioni con l’Associazione Attuariale Internazionale, con il Groupe Consultatif Actuariel Européen, con le Associazioni Attuariali di altri Paesi e con altre Associazioni nazionali o internazionali attinenti il settore attuariale, assicurativo e finanziario;
  12. istituisce gruppi di ricerca su tematiche di interesse Generale del campo attuariale.

Art. 2 – Categorie di soci.

L’Istituto comprende le quattro seguenti categorie di soci:

  1. soci effettivi;
  2. soci aderenti;
  3. soci aspiranti;
  4. soci enti.

Possono essere nominati anche soci corrispondenti e soci onorari secondo quanto stabilito dagli Artt. 7 e 8.

 

Art. 3 – Soci effettivi.

Nella categoria dei soci effettivi possono essere ammessi:

  1. i soci aspiranti di cui al punto a) dell’Art. 5 una volta che abbiano conseguito il titolo di abilitazione all’esercizio della professione di attuario;
  2. i soci aspiranti di cui al punto b) dell’Art. 5 al compimento dei trenta anni di età ovvero anticipatamente previa domanda;
  3. coloro che siano in possesso dei requisiti di legge previsti per l’iscrizione nella sezione A (Attuario) dell’Albo Nazionale degli Attuari;
  4. i soci effettivi di una Associazione Attuariale dei Paesi della UE che sia membro del Gruppo Consultivo delle Associazioni Attuariali dei Paesi della UE;
  5. i soci effettivi di una Associazione Attuariale di un Paese non appartenente alla UE membro effettivo dell’Associazione Attuariale Internazionale.

Art. 4 – Soci aderenti.

Nella categoria dei soci aderenti possono essere ammessi studiosi delle materie attuariali, finanziarie, economiche e giuridiche attinenti ai settori delle assicurazioni e della previdenza e assistenza riconosciuti idonei dal Consiglio direttivo dell’Istituto.

Possono altresì essere ammessi nella categoria dei Soci Aderenti:

  1. i soci aspiranti di cui al punto a) dell’art. 5 dopo almeno due anni di appartenenza all’Istituto;
  2. i soci aspiranti di cui al punto c) dell’art. 5 dopo almeno cinque anni di appartenenza all’Istituto.
  3. i soci aspiranti di cui al punto d) dell’art. cinque dopo almeno quattro anni di appartenenza all’Istituto.

Art. 5 – Soci aspiranti.

Nella categoria dei soci aspiranti possono essere ammessi:

  1. coloro che siano in possesso di un titolo di studio riconosciuto ai fini dell’ammissione all’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di attuarlo ma non abbiano conseguito tale abilitazione;
  2. coloro che abbiano conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di attuarlo, abbiano meno di trenta anni di età, e non abbiano già optato per il diretto accesso nella categoria dei soci effettivi ai sensi del punto c) dell’art. 3;
  3. coloro che siano in possesso di un titolo di studio riconosciuto ai fini dell’ammissione all’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di attuarlo iunior, ma non abbiano conseguito tale abilitazione;
  4. coloro che abbiano conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di attuarlo iunior.

Ove al compimento del 30° anno di età non si determinino le condizioni per il passaggio nella categoria dei soci effettivi il socio aspirante di cui al punto a) decade dalla qualifica di socio a meno che non consegua il passaggio nella categoria dei soci aderenti; dalla qualifica di socio decadono altresì i soci aspiranti di cui ai punti c) e d) qualora al compimento del 30° anno di età non conseguano il passaggio nella categoria dei soci aderenti.

 

Art. 6 – Soci enti.

Nella categoria dei soci enti possono essere ammessi gli enti di cultura operanti nei settori di interesse, gli enti pubblici o privati operanti nel campo assicurativo e previdenziale, gli enti bancari e finanziari, le casse e i fondi di previdenza complementare e di assistenza in qualsiasi forma costituiti, le associazioni di categoria che operino nei campi assicurativo e finanziario, le istituzioni e le fondazioni aventi come oggetto lo sviluppo e la ricerca nelle scienze assicurative, gli studi professionali attuariali nonché soggetti economici che abbiano particolare interesse nel settore attuariale.

I soci enti sono rappresentati da persona da loro delegata.

Art. 7 – Soci corrispondenti.

 

Soci corrispondenti possono essere nominati dal Consiglio Direttivo, con scrutinio segreto, a maggioranza di due terzi dei presenti, studiosi non italiani, eminenti nella professione o nella scienza attuariale.

 

Art. 8 – Soci onorari.

Soci onorari, in numero non superiore a dieci, possono essere nominati dal Consiglio Direttivo, con scrutinio segreto, a maggioranza di due terzi dei presenti, quelle personalità della scienza attuariale ed assicurativa la cui appartenenza conferisca onore all’Istituto.

L’Assemblea Generale, ad unanimità dei presenti, può nominare un Presidente onorario a vita.

Art. 9 – Domanda di ammissione.

Per essere ammessi quali soci in conformità degli Artt. 3, 4, 5 e 6 si deve farne domanda scritta all’Istituto, corredandola con una breve nota informativa.

Art. 10 – Esclusione dei soci.

La Giunta propone al Consiglio Direttivo l’esclusione dei soci che non provvedano al pagamento delle quote sociali o il cui comportamento leda la dignità dell’Istituto o per altri gravi motivi, in base a ragioni debitamente accertate e comunicate al socio. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti.

Art. 11 – Studenti partecipanti.

Gli iscritti a corsi di laurea attinenti alle discipline delle scienze attuariali, assicurative o finanziarie possono essere ammessi, a seguito di domanda rivolta al Consiglio Direttivo, a partecipare ad attività seminariali e di studio promosse dall’Istituto nonché a ricevere le pubblicazioni periodiche dell’Istituto.

In ogni caso, al compimento del ventottesimo anno di età lo studente decade dalla qualità di studente partecipante.

Art. 12 – Organi dell’Istituto.

 

Sono organi dell’Istituto:

  1. l’Assemblea Generale;
  2. le Assemblee di categoria dei soci di cui alle lettere a), b), c) e d) dell’Art. 2;
  3. il Consiglio Direttivo;
  4. la Giunta;
  5. il Presidente.

 

 

Art. 13 – Assemblea Generale.

 

L’Assemblea Generale è composta da tutti i soci dell’Istituto e deve essere convocata dal Consiglio Direttivo una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto sull’attività dell’Istituto. Essa è presieduta dal Presidente.

L’Assemblea stabilisce, su proposta del Consiglio, la misura dei contributi annuali dei soci effettivi, aderenti, aspiranti ed enti di cui all’Art. 2. L’Assemblea determina anche il contributo annuo degli studenti partecipanti di cui all’Art. 11.

L’Assemblea può essere altresì convocata ogni qual volta il Consiglio ravvisi la necessità di sottoporre alla sua approvazione ogni altra questione di interesse Generale.

L’Assemblea può essere convocata anche su richiesta scritta e motivata al Consiglio di almeno un quarto dei soci di ciascuna categoria.

Il Consiglio è tenuto a comunicare ai soci l’ordine del giorno.

 

 

Art. 14 – Assemblee di categoria.

 

Le Assemblee di categoria sono convocate dal Consiglio Direttivo con l’indicazione dell’ordine del giorno.

La convocazione è promossa anche su richiesta scritta e motivata al Consiglio di almeno un quarto dei soci appartenenti alla categoria.

 

 

Art. 15 – Convocazione dell’Assemblea Generale e delle Assemblee di categoria.

 

Per l’Assemblea Generale e per quelle di categoria viene stabilita una prima ed una seconda convocazione, indicando nella convocazione il luogo, il giorno e l’ora per ciascuna. Salve le disposizioni degli Artt. 27 e 28, la prima convocazione è valida con la presenza della maggioranza dei soci di ciascuna categoria e la seconda, ove la prima non abbia potuto aver luogo, è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Coloro che sono impediti di partecipare all’Assemblea Generale o di categoria possono delegare il proprio voto ad un altro socio della medesima categoria: in ogni caso nessuno può disporre di più di un voto per rappresentanza.

Ove lo Statuto non prescriva diversamente, le deliberazioni sono prese a maggioranza dei soci presenti di persona o per delega.

 

 

Art. 16 – Consiglio direttivo.

 

Il Consiglio direttivo si compone di quindici soci effettivi, di quattro soci aderenti, di un socio aspirante e di cinque rappresentanti dei soci enti, eletti dalle rispettive assemblee di categoria.

Spettano al Consiglio direttivo tutte le attribuzioni inerenti all’indirizzo scientifico ed al funzionamento amministrativo dell’Istituto.

Il Consiglio può istituire nel suo seno commissioni con specifici compiti organizzativi, gestionali e disciplinari.

Il Consiglio è convocato dal Presidente, di regola, almeno due volte l’anno, con preavviso di dieci giorni, salvo i casi di urgenza in cui il preavviso può essere ridotto a tre giorni. La convocazione è promossa anche su richiesta scritta e motivata di almeno sei consiglieri.

I membri del Consiglio direttivo sono rinnovabili ogni quattro anni. Gli uscenti sono rieleggibili.

 

 

Art. 17 – Giunta.

 

Il Consiglio Direttivo può delegare ad una Giunta costituita nel suo seno alcune delle proprie attribuzioni.

In caso di necessità e di urgenza, la Giunta può deliberare su qualsiasi argomento interessante l’attività dell’Istituto; la deliberazione deve essere sottoposta per ratifica al Consiglio alla prima adunanza successiva, facendosene espressa menzione nell’avviso di convocazione.

La Giunta è composta dal Presidente dell’Istituto e da quattro componenti del Consiglio Direttivo, eletti dal Consiglio stesso, di cui almeno tre appartenenti alla categoria dei soci effettivi.

La Giunta si riunisce su convocazione del Presidente.

 

 

Art. 18 – Validità delle riunioni e deliberazioni del Consiglio e della Giunta.

 

Le riunioni del Consiglio direttivo e della Giunta sono valide quando vi intervenga almeno la metà dei loro componenti, con un minimo di otto soci effettivi per il Consiglio e di due soci effettivi per la Giunta.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei consiglieri presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

 

 

Art. 19 – Presidente.

 

Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo tra i propri membri che appartengono alla categoria dei soci effettivi.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Istituto e sta per esso in giudizio. Il Presidente, inoltre, convoca e presiede il Consiglio direttivo e la Giunta, sovrintende all’attività dell’Istituto e all’esecuzione delle deliberazioni, tiene i rapporti con gli Organismi esterni.

In caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente di maggiore anzianità di iscrizione all’Istituto.

Il Presidente dura in carica quattro anni e può essere riconfermato per altri quattro anni.

Al termine del mandato il Presidente assume la funzione di Past President, è membro di diritto del Consiglio Direttivo e dura in carica un quadriennio.

 

 

Art. 20 – Cariche sociali.

 

Il Consiglio direttivo elegge, tra i propri membri, due o più Vice Presidenti e il Segretario del Consiglio. Nomina inoltre, anche tra i soci non appartenenti al Consiglio, il Segretario Generale e il Tesoriere.

Almeno uno dei Vice Presidenti, il Segretario del Consiglio nonché il Segretario generale sono scelti tra i soci effettivi.

Qualora non ne faccia parte, il Segretario Generale e  il Tesoriere intervengono, con voto consultivo, alle adunanze del Consiglio direttivo e della Giunta. Il Tesoriere dura in carica quattro anni e può essere riconfermato.

 

 

Art. 21 – Segretario Generale.

 

Il Segretario generale pone in atto le deliberazioni del Consiglio e provvede all’amministrazione dell’Istituto, secondo le direttive del Consiglio stesso. Il Segretario generale dura in carica quattro anni e può essere riconfermato.

 

 

Art. 22 – Gratuità e comunicazione delle funzioni sociali.

 

Le funzioni di Presidente, di Vice Presidente e di componente del Consiglio Direttivo e della Giunta sono gratuite.

Degli eletti alle funzioni sociali si deve dar notizia, entro sessanta giorni, al Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato.

Art. 23 – Riunioni delle Assemblee di categoria su problemi scientifici e professionali.

Separate o unite, le Assemblee di categoria possono essere riunite nella sede dell’Istituto per discutere di problemi scientifici e professionali.

Le memorie e le discussioni possono essere pubblicate a cura dell’Istituto.

Art. 24 – Proventi dell’Istituto.

 I proventi dell’Istituto sono costituiti:

  1. dal reddito del patrimonio;
  2. dai contributi annuali dei soci e degli studenti partecipanti nella misura stabilita dall’Assemblea Generale;
  3. dalle elargizioni e dai fondi che venissero eventualmente affidati all’Istituto anche con speciale destinazione;
  4. dagli utili derivanti da partecipazioni in società strumentali all’attuazione dei fini istituzionali di cui all’Art. 1.

I fondi devono essere impiegati secondo le norme stabilite dal Consiglio stesso. Il Consiglio, su proposta del Presidente stabilisce gli enti bancari presso i quali aprire i conti correnti, richiedendo eventualmente, ove lo ritenga opportuno, la concessione di un fido bancario.

Ogni socio deve corrispondere anticipatamente il contributo annuale.

Il rinnovo annuale dell’appartenenza all’Istituto ha luogo tacitamente, salvo espressa dichiarazione contraria fatta dal socio non oltre la fine del mese di settembre di ogni anno.

Art. 25 – Gestione sociale.

 La gestione sociale coincide con l’anno solare. Il rendiconto annuale deve essere approvato dalla Assemblea generale, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.

 

Art. 26 – Contributi dei soci.

Ogni socio deve corrispondere anticipatamente il contributo annuale determinato dall’Assemblea.

I soci dell’Istituto hanno diritto alle pubblicazioni periodiche dell’Istituto.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di esonerare dal pagamento del contributo annuale i soci di età superiore ai settantacinque anni che abbiano maturato una anzianità d’iscrizione di almeno venti anni.

Il Consiglio Direttivo può disporre la sospensione dell’invio delle pubblicazioni ai soci ed agli studenti partecipanti morosi.

Art. 27 – Modifiche dello Statuto.

Le modificazioni al presente Statuto sono deliberate dall’Assemblea Generale, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci. Per la loro approvazione occorre in prima convocazione la presenza diretta o per delega di almeno i due terzi dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti di persona o per delega. In seconda convocazione l’Assemblea Generale è valida qualunque sia il numero dei soci presenti di persona o per delega e per l’approvazione è necessario il voto favorevole di almeno i due terzi dei soci presenti di persona o per delega.

Art. 28 – Scioglimento dell’Istituto.

Su proposta del Consiglio Direttivo, l’Assemblea Generale, col voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, può deliberare lo scioglimento dell’Istituto e la conseguente devoluzione del patrimonio, da destinarsi, in ogni caso, a favore di una istituzione scientifica designata dall’Assemblea.

Con successivo decreto o altro provvedimento previsto dalla normativa vigente, viene attuato ad ogni effetto di legge lo scioglimento dell’Istituto e la devoluzione del patrimonio.

Art. 29 – Regolamento di attuazione dello Statuto.

Il Consiglio Direttivo predispone il regolamento per l’attuazione del presente Statuto.

In caso di modifica del regolamento, lo stesso, su proposta del Consiglio Direttivo, dovrà essere approvato dall’Assemblea Generale secondo le stesse modalità previste per le modificazioni dello Statuto.

Art. 30 – Passaggio dei soci aspiranti a soci aderenti e a soci effettivi.

Coloro che alla data di entrata in vigore del presente Statuto sono soci aspiranti di cui al punto a) e al punto c) dell’art. 5, passano nella categoria dei soci aderenti a seguito di delibera del Consiglio Direttivo.

Coloro che alla stessa data sono soci aspiranti abilitati all’esercizio della professione di attuario e di età superiore ai trenta anni passano nella categoria dei soci effettivi a seguito di delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 31 – Modifica composizione del Consiglio.

In ordine alle disposizioni inerenti la composizione del Consiglio Direttivo di cui all’Art. 16, le stesse si applicano alla scadenza del Consiglio in carica alla data di entrata in vigore del presente Statuto.

Art. 32 – Disposizioni varie.

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del titolo II del libro I del Codice civile, relative alle associazioni.