Il tema della non autosufficienza è da tempo al centro del dibattito sull’evoluzione dei sistemi di sicurezza sociale e le esperienze di copertura hanno conosciuto senza dubbio una diffusione significativa. Al riguardo peraltro una delle principali e storiche difficoltà è rappresentata dalla mancanza di dati statistici affidabili, circostanza che ha, nei fatti, contribuito a limitare le possibilità di copertura “sostenibili”, in particolare con riferimento al perimetro dei destinatari, nella stragrande maggioranza dei casi circoscritta alla collettività delle persone in età attiva.

In questo quadro lo studio realizzato dall’Ania e dal Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Roma circa le basi tecniche relative all’assicurazione per la perdita di autosufficienza, contro l’insorgenza di malattie gravi e alcune forme assicurative sull’invalidità, rappresenta un importante ed innovativo contributo scientifico per la riflessione circa le concrete possibilità di definizione di un disegno efficace di protezione dal rischio di non autosufficienza, anche con riferimento alla platea di coloro che non sono più attivi.

Il workshop organizzato da Assoprevidenza, con la collaborazione di Percorsi di secondo welfare e itinerari Previdenziali, intende condurre un approfondimento al riguardo, con focus sulle potenzialità applicative delle nuove basi tecniche.

Oltre alla presentazione dello studio, infatti, saranno illustrati i risultati di un’ipotesi di applicazione elaborata da Tiziana Tafaro e Giulia Mallone in relazione all’utilizzo delle risorse connesse alla possibilità di conversione del premio di produttività in beni e servizi di welfare. Nella successiva tavola rotonda saranno infine raccolte le opinioni di alcuni primari attori circa i possibili sviluppi futuri del comparto.